C’è un problema enorme, ricorrente e sempre più evidente nel modo in cui oggi si tenta di “sensibilizzare” l’opinione pubblica su temi drammatici come la guerra, le crisi umanitarie, i civili sotto le bombe, i bambini senza futuro e gli anziani abbandonati alla violenza della storia. È il problema del simbolo che prende il sopravvento […]
Negli ultimi giorni stanno circolando con insistenza post che suonano più o meno così: “Il figlio di Dio che adorate è nato in Palestina, oggi sotto violenta occupazione. Se quel bambino fosse nato oggi, probabilmente sarebbe imprigionato nella prigione militare israeliana.”Frasi brevi, costruite per essere condivise, emotive quanto basta, moralmente inappellabili. Funzionano perché chiamano in […]
C’è un’immagine che in queste ore sta dando profondamente fastidio a molti, soprattutto a una certa area politica e culturale italiana che ama parlare di popoli, autodeterminazione e giustizia sociale solo quando i popoli fanno quello che lei si aspetta. Non è l’immagine dei militari statunitensi, non è quella delle dichiarazioni ufficiali, non è nemmeno […]
C’è un errore che in Italia si continua a commettere con ostinazione: trattare i fatti come episodi isolati, slegati tra loro, privi di una continuità politica e culturale. È un errore comodo, perché consente di spegnere ogni allarme prima ancora che suoni. Eppure, negli ultimi dieci giorni, i segnali sono stati talmente ravvicinati e coerenti […]
C’è una soglia, nella discussione pubblica italiana, oltre la quale la politica smette di essere confronto e diventa rumore di fondo. La notizia del volto di Giorgia Meloni apparso, impropriamente, nel corso di un intervento pittorico all’interno della Basilica di San Lorenzo in Lucina ha superato quella soglia nel giro di poche ore. Non tanto […]
Ghali denuncia di essere stato censurato alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Il governo si vanta di averlo imbavagliato. La Rai lo fa sparire dalle inquadrature. Il pubblico si divide in tifoserie contrapposte. E tutti, proprio tutti, fanno esattamente quello che gli conviene fare in questo momento: recitare la propria parte in un teatro dove la questione […]
C’è un momento preciso in cui una cosa smette di essere giornalismo e diventa qualcosa d’altro, qualcosa che assomiglia al giornalismo nella forma ma ne tradisce completamente la sostanza, qualcosa che usa le parole giuste per costruire ragionamenti sbagliati, che si veste da analisi per vendere indignazione confezionata. Di solito quel momento è difficile da […]
C’è un momento preciso in cui la narrativa crolla. Non si tratta di un crollo lento, progressivo, elaborato nel tempo attraverso la sedimentazione dei dubbi, no, si tratta di un crollo istantaneo, quasi teatrale nella sua brutalità, di quelli che accadono quando la realtà si presenta senza preavviso e senza riguardo per la coerenza altrui. […]
La notizia è di quelle che, se presa isolatamente, finirebbe nel solito calderone della cronaca nera che dura lo spazio di un titolo e qualche ora di indignazione social: il trapper Baby Gang è stato arrestato con l’accusa di aver aggredito violentemente la sua ex fidanzata, arrivando a spaccarle il naso dopo una lite legata, […]
Giorgia Meloni è andata da Fedez. La notizia ha scatenato, con la precisione di un orologio svizzero, la reazione che ci si aspettava: a sinistra l’indignazione sulla par condicio, a destra il trionfo della comunicazione innovativa, e nel mezzo quella folla compatta di commentatori che scambiano il dito per la luna e la luna per […]
Ci sono momenti in cui la politica smette di essere ciò che dovrebbe essere, uno spazio di confronto sui contenuti, un terreno in cui si misurano idee, si valutano proposte, si assumono responsabilità, e diventa qualcos’altro: una guerra di simboli, slogan, appartenenze, una gara a chi racconta meglio la propria versione della realtà prima che […]
Esiste un modo infallibile per capire in che stato si trova un Paese: osservare come tratta le proprie date fondative. Non i discorsi che ci costruisce sopra, non le cerimonie che vi celebra attorno, ma il modo concreto, quotidiano, quasi inconsapevole, in cui quelle date vengono vissute, evitate, distorte o ridotte a strumento. E il […]
Ci sono voluti più di cento giorni. Centoventi, per essere precisi, durante i quali il racconto di quella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio è rimasto sospeso in una zona opaca fatta di testimonianze parziali, versioni che si accavallavano senza mai combaciare del tutto, immagini sfocate dal fumo e dalla concitazione, e […]
Le elezioni comunali di Venezia del 2026 si sono chiuse con un risultato che ha sorpreso molti, ma forse non avrebbe dovuto sorprendere nessuno. Simone Venturini, candidato del centrodestra, ha conquistato il Comune al primo turno con oltre il 51% dei voti, lasciando Andrea Martella, candidato del centrosinistra, fermo attorno al 39%. Una vittoria netta, […]